Una città che parla con i giardini [di Maria Antonietta Mongiu]

tuvixeddu__1

L’Unione Sarda 10/05/2017. La città in pillole. Il sogno di Gilles Clément  che vedeva nel Canyon un fiume di papaveri rossi. Cagliari come molte città di lunga durata restituisce ad ogni angolo la sua antichità. Lo fa attraverso manufatti, tessiture insediative, paesaggi in cui matericità ed ambiente formano un unicum con pochi confronti. Anche per pervicacia e resilienza.

Insospettabili stratificazioni sono restituite  dai musei ma anche dai giardini. Capillari e insegretiti o verticali e spontanei nella città murata e nella città dell’espansione e delle periferie. Sono percepiti, all’improvviso, quando esplode il “maggio odoroso” e s’impongono irriducibili col carico di metafore e di rimandi come gli indimenticati versi di Giacomo Leopardi.

C’è qualcosa di più urbano e collettivo dei giardini e dei musei in una città?  Dove si va se non ad interrogare loro quando si arriva in una terra incognita? Vi si raccontano le diverse età dei luoghi, le stagioni e i mille altrove di una comunità. Bisogna essere riconoscenti alla Francia per averli reinventati nel Settecento  come luoghi pubblici.

Ancora di più oggi per la Mostra Jardins al Grand Palais a Parigi dove mille storie s’intrecciano e dove quel raffinato giardiniere che è Gilles Clément,  a Cagliari stritolato nei pettegolezzi di Tuvixeddu, si rappresenta con la foto di uno scarpone!

Che sogno il suo jardin en mouvement, un fiume di papaveri rossi nel Canyon! Nel suo racconto su Cagliari si scorgevano generazioni di pastori e di allevatori che, a tempo perso, innestavano piante antiche che, migranti, approdavano in Sardegna con quelle clandestinevagabonde.

Ricordava la sapienza di Ferruccio Barreca che a Tuvixeddu mi riprese perché calpestai i gigli di Tanit. Che insuperata lezione!

One Comment

  1. Maria Luisa Vargiu

    Breve ed utile questo articolo per pensare, per ricordare anni passati.
    Gilles Clement e scarpone compreso.
    Anni fa chi scrive trovò nel verde uno scarponcino ricoperto di muschi.
    Ieri era nel bosco.
    Oggi è sotto una Spirea tra roccie, sugheri e fiori vari.
    Cosa mai può accumunare “Scarpe e giardini” ?
    Fatica, passione, fantasia e. . . tanto altro, spero !

Lascia un commento