Il programma di metanizzazione della Sardegna della giunta Pigliaru è inutile ed è sprovvisto della Valutazione Ambientale Strategica ad hoc [di Italia Nostra WWF LIPU Sardegna]
Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni ambientali -Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale –DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it. All’Assessorato della Difesa dell’Ambiente Direzione generale della difesa dell’ambiente Servizio valutazioni ambientali difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it amb.sva@regione.sardegna.it Presentazione di osservazioni relative alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) – art.24 co.3 e art. 29 D.Lgs.152/2006 e s.m.i. relativa alla “Metanizzazione della Sardegna- tratto Sud” proposto dalla società Snam Rete Gas S.p.a. Intervento nel procedimento ex artt. 9 e ss. della legge n. 241/1990 e s.m.i. I sottoscritti Graziano Bullegas, Carmelo Spada e Francesco Guillot, in rappresentanza rispettivamente delle Associazioni Ambientaliste Italia Nostra, WWF e LIPU della Sardegna, Associazioni nazionali di protezione ambientale ai sensi dell’art. 13 della legge n° 349/86, e soggetti portatori di interessi pubblici, diffusi e collettivi, presentano il seguente ATTO DI OSSERVAZIONI ai sensi dell’art. 24 e 29 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. Con istanza pubblicata il 22.09.2017 sul sito del Ministero dell’Ambiente è stato avviato il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A. – Cod. Proced. 3699) relativo al progetto denominato “Metanizzazione Sardegna tratto-sud“, presentato dalla soc. Snam Rete Gas S.p.A. (di seguito Snam), avente sede legale in San Donato Milanese via dell’Unione Europea 4, capitale sociale € 1.200.000.000. In data 02/07/2018 sono state presentate le integrazioni al progetto richieste il 02/05/2018. Il progetto prevede la realizzazione di un metanodotto attraverso la posa di due nuove condotte DN 650 (26”) da Cagliari a Palmas Arborea e Oristano per complessivi 117,620 km e di una condotta DN 400 (16”) da Vallermosa al Sulcis, della lunghezza di 42,950 km e la posa di otto condotte secondarie funzionalmente connesse alla linea principale della lunghezza di circa 79,995 km. Il progetto rientra tra quelli elencati nell’allegato II-bis alla Parte II del Dlgs. 152/06 e s.m.i. al punto 1 lettera b – “Installazioni di oleodotti e gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico superiori a 20 km” e pertanto è sottoposto a procedura di VIA statale. L’istruttoria risulta avviata presso il Ministero dell’Ambiente – Procedura integrata VIA Valutazione di Incidenza in data 29.11.2017; ai sensi dell’art. 9 del D.M 150/07; il progetto deve essere sottoposto al parere preliminare della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA E VAS, nell’ambito del procedimento di VIA Statale. Sono state richieste integrazioni in data 02.05.2018 e il 02.07.2018 è avvenuta la pubblicazione delle integrazioni sul sito dell’autorità competente. Conseguentemente, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 24 e 29 e ss. del Decreto Legislativo n.152/2006 e s.m.i. e agli artt. 9 e ss. della Legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, si inoltrano in merito le seguenti OSSERVAZIONI: Premessa Il metanodotto in esame è una infrastruttura che fa parte del più ampio programma di metanizzazione della Sardegna, un programma territoriale di ampia portata che, come prescritto dall’art. 6 e dagli allegati I, II e III alla parte prima del d.lgs 152/06, in quanto tale deve essere sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica. Esso infatti non può̀ essere inquadrato come un’opera disgiunta dalle infrastrutture che, a monte, dovrebbero stoccare il gas naturale liquefatto (depositi), rigassificarlo (rigassificatori) e immetterlo nel sistema di trasporto. A tal proposito si chiarisce che la VAS a cui risulta essere stato sottoposto il Piano Energetico Ambientale Regione Sardegna (PEARS), conclusasi con l’approvazione dello stesso in data 12 luglio 2016, non può̀ essere considerata sostitutiva di una VAS ad hoc del programma di metanizzazione della Sardegna per i seguenti motivi:
In base alla premessa precedente si ribadisce l’illegittimità della procedura di VIA in corso in quanto la realizzazione della dorsale di trasporto del gas con derivazioni nel centro-sud della Sardegna non può essere considerata opera disgiunta dal più ampio programma di metanizzazione della Sardegna che comprende anche la realizzazione di più depositi costieri, intesi come siti di stoccaggio del Gas Naturale Liquefatto (GNL), gli annessi rigassificatori, impianti la cui funzione è quella di riconvertire la fonte energetica dallo stato liquido – in cui viene trasportata dalle navi metaniere e stoccata – allo stato gassoso in vista dell’immissione del combustibile nel metanodotto e del suo successivo utilizzo in ambito civile e industriale. A tal proposito si osserva che:
Per quanto riguarda le premesse e la parte generale (la pianificazione energetica della Sardegna, il ruolo del gas nella politica energetica regionale, la contestuale richiesta di installazione dei depositi costieri, l’importanza di sottoporre a un esame complessivo la rete del gas della Sardegna e conseguentemente a VAS cumulativa ) si richiamano le Osservazioni presentate dalle sottoscritte Associazioni in data 19 luglio 2018 (che si uniscono in allegato) e di cui si riporta una breve sintesi, relative al progetto denominato “Metanizzazione Sardegna tratto-nord“, presentato dalla medesima società Snam Rete Gas S.p.A.
Si chiede pertanto l’improcedibilità della Valutazione d’impatto ambientale e l’attivazione di una Valutazione Ambientale Strategica sull’intero programma di metanizzazione della Sardegna, metanodotto incluso. Pertanto, premesso che le sopra esposte “OSSERVAZIONI” vengano motivatamente considerate nell’ambito del presente procedimento di valutazione d’impatto ambientale a seguito della pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente avvenuta in data 29.11.2017 (art. 24, commi 4° e 5°, del Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i., art. 3 della Legge n. 241/1990 e s.m.i.) Italia Nostra, WWF e LIPU Sardegna, Associazioni ambientaliste legalmente riconosciute quali portatrici d’interessi diffusi e collettivi CHIEDONO CHE il provvedimento conclusivo del procedimento di V.I.A. dichiari l’improcedibilità dell’istanza per la parzialità del progetto in quanto non è stato esaminato l’impatto cumulativo dell’intera opera della rete metanifera sarda, ai sensi degli artt. 24 e 25 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. e non è stata attivata la obbligatoria Valutazione Ambientale Strategica, oltreché per l’eccessivo costo ambientale richiesto dall’opera rispetto agli scarsi benefici derivanti alla comunità e agli obbiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti. I Sottoscritti dichiarano di essere consapevoli che, ai sensi dell’art. 24, comma 7 e dell’art.19 comma 13, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., le presenti osservazioni e gli eventuali allegati tecnici saranno pubblicati sul Portale delle valutazioni ambientali VAS-VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (www.va.minambiente.it). Graziano Bullegas Carmelo Spada Francesco Guillot Italia Nostra Sardegna WWF Sardegna LIPU Sardegna
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