Che cos’è e com’è nato il “Cammino di San Giorgio Vescovo” [di Franco Saba]
Il presente contributo è una sintesi della Relazione presentata da Franco Saba, Associazione Caminantes di Sardegna, al Convento “Quale rinascita? I Novenari: un patrimonio materiale ed immateriale da conoscere e salvaguardare organizzato dalla Presidenza Regionale FAI Sardegna a Sedilo il 4 luglio 2014 (NdR). La scoperta degli itinerari di evangelizzazione del primo vescovo di Suelli nella Sardegna centro-orientale avviene ad opera di un gruppo di amici appartenenti alle associazioni Iubilantes di Volontariato Onlus di Como e Legambiente Sardegna, i quali, percorrendo a piedi le antiche e fascinose contrade dell’Ogliastra alla ricerca degli umori ancora incontaminati, si sono imbattuti in numerosi siti che rimandavano alla figura e alla presenza di San Giorgio Vescovo di Suelli, figura di cui non si aveva che qualche superficiale informazione. Così a partire dai tanti toponimi dedicati a San Giorgio Vescovo e dalle tante storie di miracoli e prodigi da lui compiuti tra le comunità ogliastrine e barbaricine che lui visitava per missione pastorale e che ne tramandano ancora la memoria, abbiamo voluto saperne di più ed è iniziato un lungo e affascinante lavoro di ricerca e studio, sia sul campo che sui pochi testi che ne delineano la figura e le opere. Abbiamo quindi scoperto la singolare grandezza di questo vescovo sempre in cammino, evangelizzatore missionario, totalmente e veracemente sardo non solo per nascita, ma per cultura e per quella ostinata volontà di voler portare la “buona novella” proprio dove ancora vi era molta resistenza a riceverla. Chi era dunque san Giorgio Vescovo di Suelli? Secondo gli studiosi contemporanei, tra i quali spiccano Padre Vincenzo Mario Cannas e il Vescovo emerito d’Ogliastra Mons. Antioco Piseddu, è certo che san Giorgio di Suelli fosse il primo vescovo della Ecclesia Barbariensis nominato intorno all’anno 1000 D.C. sotto il Giudicato di Torchitorio e di sua moglie Nispella. Giorgio, nato a Cagliari nel rione di Stampace da famiglia modesta, sarebbe stato consacrato vescovo in giovane età per le sue grandi qualità morali e culturali, che lo rendevano idoneo alla difficile opera di evangelizzazione delle popolazioni che vivevano nelle lontane contrade orientali del Giudicato di Cagliari. Sulla base dei documenti epigrafici e delle pergamene rinvenute nell’archivio arcivescovile di Cagliari, si ritiene oggi legittimo sostenere che i racconti agiografici riguardanti la figura di San Giorgio di Suelli abbiano un fondamento storico. Non sappiamo molto di lui. I pochi dati biografici sono presentati in modo vago e non circostanziato e, per lo più, nel contesto di episodi miracolistici, che disorientano gli studiosi impegnati a definire la personalità di questa singolare e poetica figura della Chiesa sarda. L’agiografia narra di un vescovo pastore saggio ed energico, dotato di poteri taumaturgici: a lui vengono attribuiti numerosi miracoli sia in vita che dopo la morte. E’ però probabile che le gesta del giovane vescovo barbariense siano state talvolta confuse con quelle di San Giorgio martire e cavaliere, il cui culto era stato diffuso dalla Chiesa greca. Ma nonostante tale confusione e sovrapposizione di nomi, la figura di Giorgio vescovo si staglia nitidamente tra le vicende della storia isolana, a cavallo di un secolo nebuloso e l’inizio di un altro non molto più chiaro. Apostolo, missionario, civilizzatore di gente indomita e battagliera ma fondamentalmente buona, svolse un ruolo di animatore della rinascita non solo spirituale, ma anche economica e sociale di quella società arcaica, portandovi una luce nuova di vita, di speranza e di fede. Il primo itinerario a piedi è stato eseguito nell’ormai lontano 2008 con partenza da Ulassai-Osini e arrivo a Suelli. Da allora, tutti gli anni in primavera, Iubilantes e Legambiente Sardegna organizzano una escursione-pellegrinaggio lungo un tratto di quella rete di cammini di evangelizzazione compiuti dal Vescovo Giorgio circa mille anni orsono, che nel loro insieme abbiamo chiamato con il nome di Cammino di San Giorgio Vescovo. E siamo tanto convinti del grande valore storico, religioso, culturale, ambientale e identitario di tale Cammino, che ne abbiamo protetto il nome ed il logo con apposita registrazione presso la Camera di Commercio di Como, affinché possa meglio sviluppare le sue molteplici vocazioni culturali e turistiche ed entrare a buon titolo nell’elenco dei grandi itinerari di pellegrinaggio europei. La nostra convinzione è confortata dal vivo interesse manifestato non solo dalla Chiesa locale, nella persona del Vescovo Mons. Antioco Piseddu, dai parroci e dai fedeli, potenziali pellegrini e dalle comunità locali che ogni anno aprono le loro case per ospitare al meglio il gruppo di camminanti pellegrini, ma anche da un sempre più vasto numero di persone, sarde e non, desiderose di praticare un turismo di qualità, rispettoso della gente, della cultura, della storia e della natura dei luoghi e, da questo punto di vista, i territori attraversati dal Cammino sono davvero una risorsa inesauribile. Anche gli Enti locali interessati hanno colto le potenzialità del Cammino ed hanno sempre contribuito fattivamente al successo delle nostre iniziative di pellegrinaggio, a partire dal 2008 fino ad oggi. Non sono mancati i riconoscimenti qualificati: già nel 2008 al Convegno “Le vie dei pellegrini” organizzato a Viterbo dalla Università della Tuscia, nel 2009 il Non sono mancati i riconoscimenti qualificati: già nel 2008 al Convegno “Le vie dei pellegrini” organizzato a Viterbo dalla Università della Tuscia, nel 2009 il Cammino di san Giorgio Vescovo è stato presentato al JOSP FEST di Roma, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, destando vivo interesse tra i partecipanti all’evento; nel 2010 è stato presentato in occasione della BITAS di Cagliari organizzata dalla Agenzia Sardegna Promozione; nel 2012 partecipa con propri contributi al 1° Forum Regionale di Cultura Religiosa e Turismo, tenutosi a Galtellì e al Festival IMMAGIMONDO di Lecco. Infine, il recente Decreto dell’Assessore Regionale al Turismo n. 22 del 19.09.2013 ha iscritto il Cammino di San Giorgio Vescovo nel Registro Regionale dei Cammini di Sardegna, appena istituito. *Intervento con supporto di proiezione immagini |
Cercando di informarmi sul cammino che sto per intraprendere, cerco e forse trovo anche la motivazione di cosa mi ha portato a iscrivermi in questo gruppo. La mia era partita come una curiosità da turista viaggiatore verso una regione a me sconosciuta. Fidandomi solamente sul nome di Iubilantes che conosco e con il quale ho già percorso cammini sempre in maniera totalmente soddisfacente. Ora prima ancora di partire sto scoprendo che ho già ottenuto molto più che un tratto di strada a me sconosciuto.